Osnago: scontro in Aula su sicurezza e decoro urbano

La seduta ordinaria del Consiglio Comunale di Osnago, riunitasi nella serata di mercoledì 14 ottobre, ha visto aprirsi i propri lavori con un acceso confronto politico originato da due articolate interpellanze presentate dal capogruppo della minoranza consiliare di Orgoglio Osnago, Marco Riva.
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La prima, protocollata il 7 settembre, ha riportato all'attenzione dell'aula il gravissimo fatto di cronaca consumatosi nella tarda serata del primo settembre intorno alle ore 23:10, nell'area adiacente a via Edison e al vicolo pedonale di accesso al cimitero. Dando lettura del documento, il consigliere Riva ha ricostruito le concitate fasi dell'episodio, caratterizzato da un inseguimento ad altissima velocità tra una motocicletta e un'autovettura lungo strade urbane, culminato nella caduta del motociclista e nella successiva violenta aggressione ai danni del giovane ferito a terra, percosso con un oggetto da un individuo sceso dall'auto prima di dileguarsi. L'esponente di opposizione ha sottolineato come le cronache abbiano ricondotto la vicenda a questioni di spaccio e a un regolamento di conti tra gruppi di cittadini stranieri, evidenziando la forte preoccupazione per la contiguità del luogo con la scuola primaria e il centro sportivo comunale. Nel presentare i dodici quesiti all'amministrazione, Riva ha lamentato la presenza di un'unica telecamera comunale non orientata sul punto esatto del pestaggio, carenze nell'illuminazione del vialetto cimiteriale e la necessità di un presidio preventivo più incisivo.
Nella sua risposta, il sindaco Felice Rocca ha espresso ferma e totale condanna per l'accaduto, rifiutando ogni derubricazione a semplice bravata e accostando la vicenda a un identico episodio registrato il 29 settembre a Imbersago. Il primo cittadino ha precisato che la vittima, soccorsa e successivamente tratta in arresto dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile di Merate, era ricercata dai Carabinieri di Zogno su mandato della Procura della Repubblica di Bergamo per una violenta aggressione avvenuta a fine luglio nell'Isola bergamasca. Sia l'aggredito sia i componenti del gruppo aggressore provenivano da tale distretto geografico per una contesa legata allo spaccio locale, senza alcun legame o radicamento stanziale sul territorio di Osnago. Respingendo l'affermazione sull'insufficienza delle videocamere, Rocca ha puntualizzato che la zona è monitorata da quattro impianti comunali, di cui due per la lettura delle targhe agli accessi cimiteriali e due di contesto, oltre ai varchi perimetrali del paese e alle telecamere private dell'adiacente centro sportivo, i cui filmati si sono rivelati determinanti per le indagini dei Carabinieri nonostante le fronde degli alberi coprissero parzialmente la fase più cruenta dell'aggressione. Il Sindaco ha inoltre difeso la vitalità sociale del Bosco Urbano, frequentato quotidianamente da atleti, famiglie e giovani, ricordando che la Polizia Locale di Osnago garantisce già circa due turni serali settimanali e che nel 2027 il secondo lotto del distretto del commercio porterà ulteriori tre telecamere ambientali e due varchi di lettura targhe tra la statale e le vie Trento e Kennedy. Sul fronte dell'illuminazione, quasi interamente convertita a tecnologia LED, è stata programmata la sostituzione di un lampioncino mancante nel vialetto tra via Edison e via Trento e una verifica per potenziali potenziamenti in specifici punti d'ombra.
Nella replica, il consigliere Riva ha espresso soddisfazione per il riconoscimento dell'utilità delle telecamere, ricordando le storiche resistenze passate della maggioranza, ma si è dichiarato insoddisfatto della risposta complessiva, giudicando tardiva e insufficiente la gestione della sicurezza passiva dell'area. In particolare, l'esponente di Orgoglio Osnago ha contestato la mancata posa tempestiva di semplici dissuasori o panettoni fisici all'imbocco del vicolo pedonale, percorso quotidianamente dai bambini del Piedibus e dai frequentatori del parco, per impedire l'accesso alle auto. Riva ha inoltre sostenuto che la sera dei fatti si sarebbe verificata una rissa preliminare che avrebbe coinvolto decine di persone prima dell'epilogo violento. Il sindaco Rocca ha respinto ogni accusa di reticenza, ribadendo che gli atti ufficiali dell'Arma confermano la provenienza esterna di tutti i soggetti identificati e difendendo una strategia di videosorveglianza incentrata sul controllo mirato dei varchi d'accesso piuttosto che su un modello invasivo da Grande Fratello.
Il secondo scontro si è consumato sull'interpellanza relativa alla manutenzione del verde pubblico, alla pulizia e al decoro urbano estivo, presentata dal gruppo di minoranza il 9 ottobre con specifico riferimento al Quartiere Marasche. Riva ha denunciato condizioni di trascuratezza riscontrate tra giugno e agosto, documentate con materiale fotografico, segnalando la proliferazione incontrollata di vegetazione infestante tra i masselli autobloccanti dei marciapiedi e lungo i percorsi pedonali, cumuli di residui vegetali, cestini stradali ricolmi, immondizia abbandonata e la presenza reiterata di un carrello della spesa lasciato all'interno del sottopasso pedonale. Il Consigliere ha chiesto chiarimenti sul rispetto degli standard contrattuali da parte dell'azienda affidataria, sull'applicazione di eventuali penali, sulle frequenze di spazzamento e sull'adozione di una pianificazione preventiva anziché subordinata alle lamentele dei residenti.
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L'Amministrazione ha replicato respingendo integralmente il quadro di degrado e sollevando perplessità sulla scelta dell'opposizione di presentare a metà ottobre segnalazioni risalenti ai primi mesi estivi. Rocca ha ricondotto l'apparizione numerosa di erbacce alle condizioni meteoclimatiche eccezionali della stagione, contraddistinta da prolungate ondate di calore con temperature superiori ai trentacinque gradi alternate a rare e violente precipitazioni. Entrando nel dettaglio gestionale, Rocca ha ribadito che il capitolato prevede sei tagli del verde annuali e che nel Quartiere Marasche i primi quattro sono stati eseguiti con puntualità il 18 aprile, 14 maggio, 20 giugno e 18 luglio, mentre il quinto è stato persino anticipato al 3 settembre rispetto alla data prevista del 15 settembre. L'ultimo taglio della stagione è stato invece fissato a partire dal 19 ottobre. Riguardo all'igiene urbana, è stato ricordato che la spazzatrice interviene il mercoledì mattina due volte al mese con un terzo passaggio al sabato, affiancata dai passaggi appiedati degli inserimenti socio-occupazionali del Progetto SEM, mentre i cestini vengono svuotati regolarmente il lunedì e il venerdì su tutto il paese, registrando saturazioni solo a causa di conferimenti abusivi di sacchetti domestici che vengono sanzionati tramite fototrappole e controlli di Polizia Locale sul mancato utilizzo del sacco rosso. Il primo cittadino ha infine chiarito che il carrello della spesa nel sottopasso è stato rimosso tempestivamente inquadrandolo come bravata giovanile, rivendicando con forza che ad Osnago non esistono periferie abbandonate e che l'intero reticolo cittadino riceve uguale monitoraggio settimanale.
La discussione è salita di tono con l'intervento del consigliere di opposizione Vittorio Bonanomi, il quale ha rivendicato i meriti della minoranza nell'introduzione storica degli impianti di videosorveglianza e nell'acquisizione della casa confiscata alla criminalità organizzata. Bonanomi ha descritto il Quartiere Marasche a fine agosto come simile a un'appendice della foresta amazzonica con erba alta oltre trenta centimetri, sostenendo che gli interventi di riqualificazione dei parchi perdono di senso se le famiglie non possono fruirne a causa delle erbacce, e ammonendo che sicurezza e incuria rappresenteranno i nodi centrali del futuro amministrativo. Di fronte al rilievo del Sindaco, che ha fatto notare come i municipi confinanti prevedano soltanto tre tagli d'erba annuali a fronte dei sei garantiti a Osnago, Riva ha replicato annunciando la diffusione pubblica di video e fotografie girati personalmente a inizio settembre, criticando l'effettuazione dello sfalcio a metà luglio durante la siccità anziché nel mese di agosto dopo le piogge e sollecitando una maggiore flessibilità contrattuale. Il confronto si è chiuso con la battuta ironica del Sindaco sulla mancanza di una sfera di cristallo invernale per indovinare l'andamento meteorologico estivo.
M.Pen.
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